E’ meglio il collare o la pettorina?


La maggior parte dei proprietari di cani alla domanda “cosa desideri che il tuo cane faccia più di ogni altra cosa?” rispondono: “Che non tiri al guinzaglio!”. E’ un porblema molto sentito da tutto coloro che posseggono un cane, soprattutto se di taglia medio-grande. E’ un problema reale, al quale in tanti hanno provato a dare una risposta. Grazie alla nuova normativa sui cani pericolosi e al corso sul patentino, finalmente anche le istituzioni si stanno rendendo conto che bisognerebbe creare un metodo di lavoro con delle basi scientifiche. I Medici Veterinari, ormai da anni si occupano di educazione cinofila e di terapia del comportamento canino, e finalmente le indicazioni educative cominciano ad avere delle basi corrette. Per cui la domanda “collare o pettorina” secondo me ha la sua ragione di esistere, nel tentativo di fare un salto generazionale sull’educazione cinofila. Oggi ormai siamo in grado di interpretare bene il linguaggio canino, e ciò ci permette di capire se un cane è felice, oppure no, se ha dolore, se prova disagio, se è affiatato con il suo proprietario, se ha paura del suo padrone o se si fida di lui. L’interpretazione è affidata ai segnali calmanti, (linguaggio internazionale del cane) e alla postura del cane. La comunicazione umana avviene principalemnte per via orale, ma anche il nostro corpo dice molto di noi, per il cane il corpo dice quasi tutto. Lo sguardo, le orecchie, la coda, la lingua, il pelo, tutto serve per comunicare lo stato d’animo di un cane! sta a noi interpretarlo nel modo giusto!
Oggi esiste un metodo educativo detto “gentile”, che prevede in primo luogo l’interpretazione del linguaggio del cane, e di conseguenza la capacità di comunicare con lui su termini corretti, capendosi, la coppia si affiata meglio e il risultato educativo è che il guinzaglio diventa una “cintura di sicurezza”, non un metodo di coercizione!, questo è l’obbiettivo che molti si prefiggono, ma è limitativo. Il parlare di “coppia” sottintende il fatto che tra cane e padrone si crei una relazione vera e propria fatta di sentimenti, collaborazione, piacere reciproco nello stare insieme, fare progetti insieme, crescere nel tempo insieme, è questo che si deve fare con il proprio cane!
In pratica, se al mio cane insegno solo il terra, il resta, il seduto e la passeggiata al guinzaglio, do degli ordini, come si fa ad un militare, non creo una relazione, per cui non “Chiedo il perchè delle cose”, non mi domando perchè il cane deve sedersi, se è giusto il “comando” che do al mio cane in quel preciso momento, non mi chiedo se sto comportandomi da compagno, o da “generale”. Quindi diventa importantissimo domandarsi in ogni momento il perchè faccio una cosa, con quale obbiettivo la faccio e se la comunicazione che do al mio cane verrà interpretata esattamente come vorrei.
La risposta alla prima domanda a questo punto è scontata, Pettorina tutti i giorni della mia vita! io butterei via tutti i collari, a da quelli fissi, a quelli a strangolo, a quelli con le punte, tutti! la pettorina da educazione, come quella nella foto a fianco permette di dare molto comfort al cane e in associazione con un guinzaglio fisso (non usate quei bruttissimi guinzagli che si allungano a molla!!!) lungo 2 metri, con dei ganci che lo possano ridurre al 1.5 metri di legge nei luoghi pubblici, permette al cane di esprimersi senza dolore, fastidio o altri disagi derivati da altri metodi di contenzione.
Questa è la base sulla quale costruire la relazione giusta con il nostro cane, la strada che si percorre seguendo questo metodo è la più difficile, ma anche quella che da’ risultati più duraturi, perchè si costruisce una vita insieme nel nome dello “stare bene insieme”. buona passeggiata a tutti.